STRETCHING & ACIDO LATTICO



Care Befancyfit Girls ,  

prepariamoci ad una chiacchierata su due argomenti apparentemente diversi ma che, invece, si intersecano e si fondono in un unico discorso che ci interessa davvero, noi che facciamo del benessere e dello sport un vero e proprio stile di vita, si tratta dell’ACIDO LATTICO e dello STRETCHING. 

Iniziamo con lo spauracchio di ogni sportivo, il fastidio che si nasconde dietro ogni attività fisica, il nemico che ci può rovinare ogni allenamento: parliamo dell’acido lattico.

Scopriremo di cosa si tratta e parleremo dei metodi, assolutamente naturali, con cui possiamo contrastarlo ogni qualvolta si presenta mettendo in pratica delle strategie mirate ed efficaci contro questo tipo di affaticamento, dolenzia, pesantezza.

L'acido lattico viene prodotto dal nostro organismo anche in condizioni di completo riposo ed è utile per produrre energia.. Normalmente si riversa nel sangue, che lo trasporta al cuore, al fegato e ai muscoli inattivi, dove, grazie a una serie di processi, viene riconvertito in glucosio per produrre energia. Quando il livello in circolo nel sangue è nella norma, l'acido lattico viene eliminato nel giro di pochi minuti. 

Il suo livello sale però con l'aumentare dell'attività fisica: durante un esercizio intenso e prolungato, le cellule producono, per sopperire alla mancanza di ossigeno, più acido lattico di quanto l’organismo sia in grado di metabolizzare e, quando la velocità di accumulo supera la velocità di smaltimento, l'acido lattico inizia ad accumularsi nei muscoli e nel sangue provocando una sensazione di bruciore, stanchezza muscolare e dolorosi crampi. Che fare, dunque, per smaltirlo? Ed ecco che , a questo punto del discorso, entra in gioco l’attività amica del nostro benessere: lo stretching. Infatti è sconsigliatissimo interrompere completamente l'esercizio fisico con un riposo assoluto, che non aiuterebbe affatto a smaltire l'eccesso di acido lattico; meglio favorire la circolazione, e dunque accelerare lo smaltimento dell’acido lattico, o, addirittura, prevenirne l’insorgenza, attraverso esercizi di stretching e allungamento prima dell’allenamento vero e proprio ed un lavoro di defaticamento muscolare o recupero attivo dopo, continuando a eseguire l’attività fisica ma ad un ritmo decisamente più leggero. Sappiamo come lo stretching sia parte integrante del nostro “ Befancyfit The Program” ed è importantissimo per preparare i muscoli, per sciogliere contratture e alleviare i dolori. Di base esistono due tipi di stretching: quello statico, che prevede l’estensione dei muscoli in posizioni di allungamento per periodi di circa 10-20 secondi, e poi quello dinamico, che prevede l’esecuzione di determinati esercizi (come l’oscillazione delle braccia o delle gambe) a diverse velocità, da lenta, a media, a veloce. Il tutto facendo sempre molta attenzione alla corretta respirazione, importantissima per l’ossigenazione dei tessuti. Lo stretching dinamico è consigliato prima di fare attività fisica, come forma di riscaldamento : il rischio di allenarsi a freddo è quello di incorrere in strappi e contratture muscolari. Invece è consigliabile fare stretching statico dopo l’allenamento: quando il corpo è caldo, infatti, si riesce a lavorare meglio sui muscoli e, in più, si eviteranno i classici dolori muscolari del “giorno dopo”. Passiamo adesso ai rimedi “naturali”per i dolori muscolari post allenamento e per aiutare a smaltire l’acido lattico più velocemente:

bagno caldo, il toccasana dopo uno sforzo eccessivo. Un bagno caldo aiuta a rilassarsi, a distendere la muscolatura, a sciogliere le articolazioni. Aggiungiamo all’acqua della vasca uno o due cucchiai di bicarbonato oppure aghi di rosmarino o sale grosso da cucina che contribuiranno a defaticare il sistema muscolare allentando tutte le tensioni, aiutando quindi anche a contrastare l’indolenzimento;

impacchi di ghiaccio: usati per qualche minuto possono portare sollievo nelle zone localizzate dal dolore;

bere tanta acqua. 

Per aiutare ad eliminare l’acido lattico nei muscoli è molto importante introdurre liquidi dopo uno sforzo muscolare che porta a molta sudorazione. L’assunzione di liquidi come integratori di sali minerali per lo sport o semplicemente acqua naturale è un validissimo rimedio naturale ed efficace per eliminare le scorie di acido lattico in breve tempo;

consumare alimenti alcalinizzanti ricchi di sali minerali, che contrastano l’acidità in eccesso, e di potassio e magnesio come: verdure a foglia larga, verdure crude, frutta, agrumi tra cui anche il limone, i semi di zucca,i semi di sesamo,le nocciole, le mandorle, il tofu e le banane; depurare il fegato: aggiungiamo alla nostra dieta quei cibi che stimolano l’attività del fegato come i pomodori e tutti gli alimenti ricchi di vitamina A, vitamina C e vitamina E. 

Eliminiamo invece tutti quei cibi pesanti e nemici del fegato come caffè, cibi fritti, carne e grassi saturi ; può essere utile anche praticare lievi auto-massaggi che riscaldino la parte interessata dall'accumulo; dulcis in fundo, aumentiamo il consumo di zenzero: come già sappiamo, questa fantastica spezia, sulla quale ci siamo già soffermate, aiuta a dimagrire, ad eliminare il mal di testa, rafforza le difese immunitarie, migliora in funzionamento dello stomaco; ma in pochi sanno che tra gli innumerevoli benefici di questa radice c'è anche quello di alleviare i dolori post allenamento causati dall'acido lattico: contiene infatti i polifenoli, che riescono a contrastare l’infiammazione dei muscoli e ad avere dunque un effetto lenitivo. E allora, care Befancyfit girls, riassumiamo il contenuto della nostra chiacchierata: un eccessivo accumulo di acido lattico è responsabile dell’affaticamento e dell’indolenzimento avvertito durante l’attività fisica e rende di conseguenza difficile proseguire l’allenamento. La prevenzione si ottiene mediante un programma di fitness bilanciato sulle esigenze di ciascuna di noi, come il nostro Befancyfit The Program, una corretta alimentazione, sulla quale non smetteremo mai di insistere, ed una adeguata gestione del grado di allenamento, sempre preceduta da riscaldamento e relativo stretching e seguita da un lavoro di defaticamento muscolare attraverso esercizi a bassa intensità di sforzo. Buon allenamento e buono stretching!  


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